[FM16] L'uomo in più - Campione del Mondo




Non salivo su un autobus da anni. Non ricordavo quanto facessero schifo. Orde di disperati che salgono, scendono, salgono, scendono,  infilati come sardine sottolio che nemmeno in India. L'autobus stesso sembrava non volerne più di tutta questa gente, con il motore che quasi gioiva alle fermate dove scendevano tutti, e non saliva nessuno.

Fermata proprio di fronte al campo. Mi fa stare bene l'odore di un campo di calcio, appena sceso avevo subito scordato la nausea del viaggio in autobus.

- È venticinque anni che mi sembra di parlare con i muri
- Eh?
- È venticinque anni che mi sembra di parlare con i muri!
- Ti preferivo quando non eri un filosofo, almeno ci si divertiva un poco...sei cambiato da così a così...
- Così a così il cazzo, un anno ci è voluto, parlare ai miei, smettere di bere, smettere di giocare, incontrare Sami e soprattutto il suo compagno...
- ...che fa il chirurgo e guadagna un sacco di soldi.
- ...grazie per la puntualizzazione, incontrare Erika ed almeno ridarle una parte dei soldi, un fottuto anno ci è voluto e tu mi parli di cambiamento rapido...ho venduto pure quel poco che avevo per pagare i debitori...
- Ma io non ho visto un soldo!
- Ma tu sei un amico, un amico non rivuole indietro i suoi soldi...
- Ma vaffanculo va.....ecco, stanno giocando!

Urla, calci, corse, spintoni, tunnel, finte, tiri, traversoni: la mia mente sembra tranquillizzarsi solo in un campo da calcio, sembra quasi che solo sul campo di calcio io sia davvero IO. Solo in un campo da calcio rivelo quello che sono veramente.

- La finisci di fare lo sguardo da pensatore?
- Francè....ma sicuro che questi... i rossi, sono di Promozione? Mi sembrano fortini per una Pro....
- Il portiere sembra bravo...
- Mi sembra conoscente, dove cazzo l'ho visto?

Ad un certo punto, la tranquillità del campo da calcio, con i suoi rumori da sottofondo, veniva spezzata da un urlo ancestrale, un urlo che riecheggiava nell'eternt....questa mi è riuscita troppo filosofa. Diciamo la verità: era un urlo del cazzo e fastidioso

- GIANNUSA, GIANNUSA!!! PEZZI I FANGU E SDISANURATU!!

- Minchia ecchecazzo....
- Ma chi....
- Gaetano Giannusa...il famoso Gaetano Giannusa! Che Guevara, Fincantieri, Cefalù, Carini, Parmonval, Colomba Bianca, Stella d'Oriente, Canicattì...
- Pagliarelli, Malaspina e Ucciardone!
- Minchia, sempre che babbia è! Ragazzi, vi presento uno dei giocatori dal piede più educato mai visti in vita mia! Mi ha fatto fare 20 gol, a uno coi piedi storti come me!
- Ma chi è questo Gaetà
- Madonia Giuseppe. Abbiamo giocato un anno insieme a Carini, nel 2005...
- Che peccato che non hai fatto carriera, Giannù...troppo forte per la Prima Categoria
- Troppo scarso per la Promozione...
- No, poco fiato per la Promozione... senti qua, siamo in ritiro e abbiamo un amichevole, alcuni stanno facendo lavoro a parte, altri sono infortunati e non vogliamo rischiarli....perchè non giochi con noi? Amunì!
- Ma che cazzo dici, non gioco da anni! Anni! Ma poi scusa, vero è ca si vecchio, ma addivintasti allenaturi? Ma fativi pristari i iucaturi i l'avversari, tanto n'amichevole è....
- Madonia!

Un balanzone di quasi due metri, abbronzato e dal fisico asciutto, se non lo conoscessi potrei dire che era appena tornato da una serata. Nicola Legrottaglie, mister dell'Akragas.

- Madonia, questo qua è capace di giocare discretamente
- Certo Mister, garantisco io.
- Vedo che sei pure pronto, prendi la pettorina, giochi con noi...centrocampista centrale è vero? Mettiti accanto ad Almiron è segui il gioco, è una sgambata! Su, dai ragazzi!

Non ricevevo ordini da un mister da anni. Non sentivo l'adrenalina della partita da quando avevo ancora i capelli. Fanculo i debiti, Sami, quel ricchione del suo compagno, Erika, fanculo tutto il mondo. La mia solita routine poteva aspettare, poteva concedersi un ora di svago. Amichevole il cazzo.

Come la bici, una volta che sai giocare a calcio, non lo scordi più. Gli avversari ci hanno dato una grossa mano, 2-1, 3-1, 4-1.... solo il portiere avversario ha evitato un punteggio pesantissimo. Giocavo con la concentrazione di una finale di Champions, volevo godermi al massimo questa occasione. Punizione, come un vastaso mi prendo la palla e la piazzo pure sotto al sette. 5.1, applausi, meglio di una scopata. Quando finisce è come la domenica sera e il giorno dopo devi andare a scuola.

- Il piede non mente mai, Giannù....mai!
- Vabbè dai, gli avversari non erano un granchè, con tutto il rispetto!
- Come scusa?

Il portiere avversario s'avvicinava minaccioso, dopo aver subito il gol da un dilettante e dopo aver detto quelle parole, pensavo subito al pugno che avrei ricevuto un'istante dopo-

- Perdonami ma....siete sfilacciati, la diagonale è un disastro, a centrocampo non riuscite a trasformare l'azione da difensiva a offensiva....

Avevo ancora addosso la spavalderia della partita. Ero entrato in trance, come quando giocavo le bollette e più perdevo, più giocavo. Cominciai a vantarmi del mio misero Patentino, e spiegai come dovevamo schierarsi in campo, una lezione tattica in piena regola. Avevo davanti Legrottaglie e feci una lezione pure a lui. Non mi insultarono per pietà credo.

 - Ok che comunque siete una squadra di Promozione...
- Promozione? Ma noi facciamo la Lega Pro!
- Eh? La Lega Pro? ......
- Purtroppo siamo senza allenatore e sto cercando di dare io un aiuto alla squadr..
- Cioè, io ho fatto il grandeur con una formazione di Lega Pro? AHAHAHA, sono il solito imbecille...scusatemi, sono mortificato...portiere, scusami...mi scuso con te....come ti chiami?
- Come mi chiamo?
- Si mi sembri conoscente....dove ti ho visto...ma t...
- Ma hai capito che hai fatto gol, ad un campione del mondo?
-......

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